Partiture Eventuali

Emergenze creative

“Partitura eventuale”

progetto di Sergio Policicchio

Partiture eventuali è un progetto di Sound Art e Arte Visiva che mira a innestare dentro al tessuto sonoro cittadino un paesaggio sonoro composto dal suono della foresta Amaz- zonica da una parte e da un “canto corale” dall’altra in modo da fondare una nuova spazialità di percezione. La propagazione del suono diventa richiamo e anche “animale guida” da inseguire verso uno spazio possibile ed eventuale di “visione” dove la natura mimetica della composizione musicale delimita una “zona ibrida” e possibile dentro alla città.

Il progetto si basa su materiale di archivio che mostra come la sonorità dell’Amazzonia sia permeata da un’immensa ricchezza sonora naturale, ma anche da nuovi agenti che derivano principalmente dallo sviluppo socioeconomico della regione: deforestazione, basi militari, porti, imbarcazioni e nuove città permeano col loro suono ampie zone della selva. Il suono di tutti questi elementi compone un “bordone” sonoro che detta nuovi confini e “zone di passaggio” verso un luogo originario, altamente evocativo, dove i concet- ti di “umano” e di “civiltà” vengono fortemente ripensati in analogia a un ambiente naturale così carico di magia ma anche di mistero e di paure. In questo ambiente naturale la fragilità dell’essere umano e la sua animalità emergono come tutta quella vita misteriosa e invisibile che si agita nella foresta, nelle giungle e nei luoghi bui della terra.

Utilizzando il suono e la sua capacità di evocare luoghi e paesaggi, al di là della fonte dalla quale essi provengono, si entra in contatto con un paesaggio interiore, creato dall’e- sperienza che ogni singolo essere umano ha accumulato nel suo tempo vitale. In questo modo la geografia nativa di ognuno di noi viene chiamata a riemergere e immediatamen- te entra in relazione con l’ambiente circostante. La città di Ravenna si trasforma in uno scenario dove un luogo “originario” e archetipico, come la foresta Amazzonica, entra in contatto/conflitto con la geografia cittadina e con la presenza umana, le sue tracce e la sua sonorità.

Partiture eventuali apre uno spazio simile per conformazione a un “ponte”. Si presenta l’ipotesi di un vicolo stretto e lungo quale percorso per i partecipanti. In questo nuovo luogo da attraversare, una “partitura musicale eventuale” viene esposta per essere eseguita dal pubblico/passanti. Questa partitura è costituita da una serie di disegni astratti che formano una timeline visiva attraverso la quale i partecipanti daranno un’interpretazione sonora(voci, suoni, rumori) ai segni rappresentati. Il materiale sonoro dell’interpreta- zione del pubblico sarà registrato e, sulla base del materiale raccolto, verrà costruita una composizione musicale da intrecciare al suono della Selva.

In questa forma di ascolto pubblico, il progetto mira a far emergere zone di conflitto sonoro fra le due parti che compongono il paesaggio proposto. Queste parti sono opposte e si riflettono: l’una evoca un immaginario attraverso il suono, l’altra produce suono ispirato ad un immaginario delimitato e preciso. Visivo e sonoro insieme si incontreranno, e, come in un gioco, si contamineranno a vicenda.

Emergenze Creative 2015